Vita seminario

Video interviste ai Seminaristi

i ragazzi del nostro Seminario si sono adoperati per rendere testimonianza vocazionale anche in questa strana ma profonda esperienza della quarantena. Un dono che possiamo condividere nel tempo di preparazione alla festa di San Filippo Neri, celebrata il prossimo 26 maggio pv.

 

 

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L’annuncio del Vangelo

"A tal fine ho la gioia di presentare questi sussidi che i direttori di alcuni ambiti hanno elaborato. Vi esorto ad accoglierli e a farne tesoro in questa seconda fase del coronavirus, per studiare, maturare obiettivi e soprattutto pregare."

Con queste parole il nostro Vescovo Fernando presenta alcuni contributi degli uffici diocesani che vengono consegnati in questo sussidio come un dono che intende porsi a servizio del discernimento comunitario di ogni parrocchia, perché nell’esperienza della sinodalità, possiamo valorizzare il tempo presente per avviare e sostenere il passaggio da una pastorale di conservazione a una pastorale missionaria.

Clicca qui per scaricare il sussidio
https://bit.ly/sussidioCovid19

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#LaPasquanelCuore!

A Samuele Macchia (V superiore, Galatone) abbiamo chiesto di raccontarci come si sta preparando alla Pasqua. Condividiamo le sue riflessioni : 

Stiamo vivendo un tempo difficile, particolare, inaspettato.. ma ci stiamo rendendo conto che è arrivata la settimana Santa? Sinceramente, io, faccio fatica ad orientarmi in queste giornate che talvolta possono sembrare siano tutte uguali e monotone. E' vero abbiamo tanto da fare, tante occasioni per pregare, tante per meditare, tante per poter fare il nostro dovere e goderci la famiglia, ma il senso di tutto questo qual è? Riusciamo davvero a volgere “lo sguardo verso Colui che hanno trafitto” (Zc 12,10)? Oppure ci sentiamo noi trafitti? Usciremo da questo "sepolcro"? Risorgeremo?

Sono domande che mi pongo, dubbi che vorrei chiarire, perplessità che vorrei togliermi, ma la, realtà è questa e va affrontata. Le chiese non saranno piene, le nostre narici non saranno inondate dal dolce profumo del nardo e dell'incenso, i nostri occhi non saranno abbagliati dai lumi accesi; tutto questo purtroppo, fisicamente, non sarà possibile. Ma davvero la Pasqua è solo questo? Davvero, io, noi, dobbiamo arrenderci a tutto questo? Non ci credo e non voglio crederci, devo sforzarmi di creare l'atmosfera giusta nel mio cuore per accogliere il dono del Signore, che è morto ed è risorto per me. In questa situazione, però, mi sento “costretto” a dover cambiare passo, “costretto a risorgere”, da questa situazione in cui, sia spiritualmente che fisicamente, le nostre case e le nostre vite sembrano un “sepolcro”.

Il vero pericolo, a mio parere, è perdere di vista l'obbiettivo della quaresima e della Pasqua: la conversione, il perdono e la resurrezione, da tutte le nostre piccole “morti” interiori... e quale occasione migliore di questa? Tutto ci sembra volto al negativo, ma ciò che ci sta succedendo potrebbe anche diventare un’occasione, da non sprecare, per cogliere davvero l'Essenziale e finalmente riuscire a volgere a Lui l'attenzione, cosa che, forse, anche in tempi migliori non siamo riusciti a fare. Io stesso, pensando a quei giorni che noi credevamo “migliori”, colgo tante sfaccettature delle mie giornate che potevano essere occasione di miglioria, più che di malsana pigrizia, quali erano; mi rendo conto anche che spesso, perché sopraffatto dalla routine e dalla frenesia del quotidiano, non riuscivo a cogliere tanti aspetti importanti della Parola di Dio e della vita spirituale, cosa che, invece, mi sta, paradossalmente, “regalando” questo tempo da Coronavirus.

Samuele mentre studia al pc (Galatone)

Per avere una visione completa delle mie impressioni, ho chiesto un parere alla mia famiglia, su come loro stanno vivendo questa Pasqua "particolare" e cosa a loro manca di più rispetto agli scorsi anni. Con parere alquanto unanime, ho riscontrato che a tutti loro manca l'atmosfera calorosa dei giorni di preparazione e la possibilità di vivere, da vicino, i momenti intensi di preghiera. Al contempo, però, cercano di cogliere ogni spunto e situazione utile, per quanto possibile, per creare uno spazio di spiritualità e di vicinanza con il Signore, che serva, per l'appunto, a non perdere di vista ciò che davvero è importante. Utili, a questa circostanza, sono le diverse opportunità di preghiera a distanza, come le varie dirette Instagram della parrocchia, i sussidi suggeriti dalla diocesi e dalla CEI e i momenti celebrati dal Papa. Certamente, per tutti, davvero intenso e suggestivo il momento della Benedizione Urbi et Orbi che ci ha fatti sentire avvolti dall’unico e grande abbraccio della Chiesa.

Tuttavia, in questo, c'è solo una cosa certa: la Pasqua verrà e avrà tutto il sapore della famiglia che ora più che mai si riscopre Chiesa domestica; la pietra di questo sepolcro verrà divelta, se noi lo permettiamo e la quarantena varrà superata e prima o poi torneremo ad abbracciarci e riprendere, in modo nuovo e più consapevole, la nostra quotidianità.

Non dobbiamo scoraggiarci. Ma fidarci di Dio e gli uni degli altri, #lontanimavicini, #iorestoacasa ma con #laPasquanelcuore.

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La quarantena ai tempi del coronavirus

Riportiamo la testimonianza del nostro Piergiorgio (III Media, Gallipoli) che ci scrive da casa come sta vivendo questo tempo di quarantena : 

«Stiamo vivendo tutti un momento difficile... Lo è anche per noi seminaristi, abituati a vivere giornate intense e divertenti, faticose e splendide insieme, sempre nella gioia, tra le tante attività, gomito a gomito! La chiusura della scuola e del seminario mi ha forzatamente portato a cambiare ritmi, ridimensionando del tutto il mio essere "sempre attivo". Avendo nel cuore il grande dispiacere per la situazione, sono rientrato a casa: mi è sembrato tutto un po’ strano all'inizio, non riuscivo più ad organizzare bene il tempo, se non quello dello studio, spesso anche a discapito della preghiera... e questo mi faceva stare giù! Sono stati momenti difficili. 

I primi giorni passavano ed io ero ancora un po’ disperso, forse anche perchè dopo tre anni nel nostro grande seminario, gli spazi di casa mi sembravano ridotti. Mi sono rituffato però subito nella mia famiglia, che continuo a godermi, nonostante siano tornate anche le piccole e tradizionali incomprensioni con le mie sorelle... che però si chiariscono sempre dopo 5 minuti!  Con il passare dei giorni, ho preso confidenza con questo nuovo "tempo per vivere il seminario" e ho iniziato a farlo fruttificare, perché prezioso dono di Dio. E così sono tornati i grandi interrogativi, i dubbi e le domande importanti di sempre, soprattutto sui prossimi esami: Come saranno? Attorno a cosa e come imposterò la "tesina"? ...

Così ho deciso su cosa concentrare le attenzioni ed è tornato l'ordine. Anche nella preghiera, ora, mi sento più maturo e vero. Così come vere e sempre più belle mi sembrano le nostre relazioni di seminario, anche se a distanza: le videochiamate per ridere e scherzare con i compagni, gli incontri formativi e i ritiri spirituali con gli educatori, ogni cosa torna ad avere un grande valore nel mio cuore, perchè ci si possa sentire sempre e comunque vicini, come siamo stati, siamo ancora e come saremo».

 

Piergiorgio a casa
Piergiorgio, III media che studia a casa (Gallipoli)
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Veglia per il Giovedì Santo 2020

È consuetudine diocesana, da diversi anni, ricevere dalla meditazione e dall’impegno dei nostri Seminaristi teologi lo schema della veglia di preghiera nella notte del Giovedì Santo. Sebbene lo stato di emergenza ci porti lontano dalle consuete assemblee parrocchiali, abbiamo voluto fortemente conservare l’idea di fondo che anima il nostro stare adorante davanti al SS.mo Sacramento: nelle parole dei giovani, composte nell’intimità delle loro case, come anche nei loro silenzi vogliamo convergere tutti, piccoli e grandi, offrendo, per la voce e il cuore dei Sacerdoti, ogni preghiera, l’unica preghiera del nostro essere Popolo, Chiesa di Nardò-Gallipoli.

Il tono della veglia è carico dei sentimenti e delle preoccupazioni più disparate di questi giorni, ma si apre pienamente alla certezza unanime che, nella fede, insieme a Cristo Risorto, ricostruiremo con bellezza il nostro futuro.

Affidiamo il sussidio ai fratelli Presbiteri e a tutti coloro che, dalle loro abitazioni e riuniti nelle proprie famiglie, vorranno unirsi alla lode e alla supplica di questa notte.

Link per il download: 

Giovedi Santo - PDF (1222 download)

 

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Giovedì Santo -DOCX (no grafica) (119 download)

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Notti di Nicodemo – 29/2*1/3

E' tempo di Weekend! Continua l'esperienza di spiritualità per giovani proposta dal CDV in collaborazione con l'AC e PG! 
L'appuntamento è per il Weekend 29/2 - 1/3 : da pomeriggio a pomeriggio! Cosa aspetti? Si può anche pernottare!

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