Vita seminario

L’anno della #Premura!

Lo scorso 15 settembre è iniziato il nuovo anno formativo! Un pomeriggio importante, segnato dal rientro, dopo l’estate, di tutti i Seminaristi che, accompagnati dalle famiglie, hanno riabbracciato la Comunità: tra le novità un nuovo giovane, Marco, di Chiesanuova, il quale entra a far parte della piccola famiglia del Seminario!

Dopo la sistemazione degli ambienti è venuto il tempo dell’Assemblea comunitaria: il Rettore, don Antonio, ha proposto le linee guida del progetto formativo annuale che, così come indicato dall’Equipe, verterà sulla dimensione umana della PREMURA. Partendo dall’icona biblica della lavanda dei piedi, ha tracciato gli obiettivi generali e puntando lo sguardo sulla meta comune da seguire ha potuto dare così avvio al percorso dell’anno.

Successivamente il vice rettore, don Giorgio, ha esplicitato le novità sul piano pratico e logistico, ribadendo un po’ alcune indicazioni per la vita comune. La serata si è conclusa con la cena e una piccola “tradizionale” passeggiata al mare per un buon gelato di inizio anno!

Il giorno seguente, invece, è stato dedicato alla messa di inizio anno formativo, celebrata dal Vescovo Fernando e concelebrata dai sacerdoti presenti. Il Vescovo nell’omelia si è soffermato molto sul ruolo e sulla testimonianza del seminarista, chiedendo a ciascuno di poter vivere la premura anzitutto nell’annuncio del vangelo della gioia agli amici e ai vicini.

La santa Messa è stata celebrata nella cappellina della Regina delle Vocazioni, all’interno dell’Oasi realizzata durante l’estate nel giardino esterno del Seminario. Un luogo di preghiera e di ascolto, di riflessione e di dialogo che sarà utile non solo alla comunità ma a tutti coloro che vorranno condividerne il cammino. Buon anno!

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Camposcuola #SICILIA2019!

Un viaggio all’insegna della GRATITUDINE! Lo scorso 26 agosto, la comunità del Seminario diocesano di Nardò-Gallipoli insieme a quattro seminaristi teologi, partiva alla volta della Sicilia per intraprendere l’esperienza del campo-scuola estivo. La partenza è avvenuta molto presto: eravamo emozionati e tesi, con zaino in spalla e un bagaglio vuoto, pronto ad essere riempito di emozioni, conoscenze ed esperienze importanti.

Il viaggio dalla Puglia è stato lungo e un po’ stancante, ma una volta arrivarti al punto d’imbarco sullo Stretto di Messina ci è sembrato di ricaricarci d’un tratto, entusiasti come non mai, al punto da non avvertire più la stanchezza accumulata o la distanza percorsa. Sbarcati in Sicilia ci siamo subito diretti verso Alì Terme, una splendida località marina dove ci attendeva una piccola comunità di suore, figlie di Maria Ausiliatrice. Siamo stati da subito colpiti dalla loro giovialità e dalla cordialità della loro accoglienza!

La nostra esperienza è stata strutturata su più livelli, tutti importanti: spiritualità, formazione, cultura e divertimento, a mio parere, l’hanno resa unica e indimenticabile, aiutandoci a cogliere, in spirito di gratitudine, tutto ciò che ci è stato proposto come un dono di Dio.

I momenti di formazione, impostati dagli educatori sulla scia della storia del Re Davide, sono stati utili alla riflessione sui nostri comportamenti nei vari ambienti di vita e ci hanno aiutato a saper riconoscere e affrontare il nostro Golia, le nostre paure con la forza del Signore. È stato importante ascoltarsi, condividere in profondità e magari offrirci reciprocamente piccoli incoraggiamenti nel cammino di discernimento e di formazione.

Nei giorni di permanenza abbiamo gustato la bellezza dell’Isola siciliana visitando diverse città turistiche come Taormina, Catania, Siracusa, Messina, non privandoci neanche, sulla via del ritorno, di una piccola sosta a Paola, in Calabria, dove si è potuto pregare nei luoghi di s. Francesco e dei Frati minimi.

Tutto è stato avvalorato dai momenti di preghiera vissuti, con intensità e partecipazione unici: la messa, la liturgia delle ore quotidiana e l’adorazione notturna dell’ultima serata ci hanno aiutato a ringraziare il Signore, insieme agli altri ospiti e alle suore della struttura, per il dono del campo e dei fratelli nel cammino. Il camposcuola è stato un’esperienza necessaria per concludere l’anno incentrato sulla gratitudine e approcciarsi, con gioia, al nuovo percorso ormai alle porte!

Samuele Macchia, V anno

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Come se vedessero l’Invisibile …

Alla ricerca della casa di Davide” è stato lo slogan che ha guidato l’esperienza estiva del Pre Seminario, svoltosi dal 24 al 26 giugno us nel nostro seminario. Ogni ragazzo ha potuto misurarsi con questa interessante figura di giovane chiamato, re e cantore delle lodi di Dio: Davide è stato il compagno di viaggio che ha permesso al gruppo di guardarsi nel cuore, affrontando i propri Golia e le proprie paure in vista di una chiamata alla sequela del Signore, magari attraverso l’esperienza del Seminario. Catechesi, giochi e confronto oltre allo svago e alla visita al nostro Vescovo hanno caratterizzato i giorni di riflessione e di preghiera. Grazie alla Comunità del Seminario e alla nostra amica Barbara del CDV per quanto realizzato.

Accompagniamo con la nostra preghiera questi ragazzi nel loro percorso di scelta vocazionale.

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Pre-Seminario 2019

Scadono il 20 giugno p.v. le iscrizioni al Pre-Seminario 2019 che quest’anno si svolgerà tra il 24 e il 26 giugno nella nostra Comunità!

Possono partecipare i ragazzi che hanno preso parte all’itinerario di discernimento del SE VUOI, previa compilazione della scheda che si trova in allegato qui: SCARICA IL MODULO DI ISCRIZIONE

Per maggiori informazioni contattare l’Equipe del Seminario.

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Festa di San Filippo Neri 2019

Condividiamo il programma della festa del nostro patrono San Filippo Neri che vivremo il prossimo 26 maggio pv. La sera della festa il nostro Vescovo Fernando celebrerà la Santa messa di ringraziamento alle ore 20:00 presso l’atrio del nostro cortile interno.

Il giorno precedente alla festa, sabato 25 maggio, ci ritroveremo insieme a tutti i Ministranti della nostra Diocesi per l’annuale ricorrenza del Convegno di fine anno.

Tanti appuntamenti e tante occasioni per pregare insieme e ringraziare il Signore per il dono delle vocazioni!

Durante i due giorni di festa sarà possibile visitare la mostra vocazionale a cura del CDV.

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Sei nuove ammissioni agli Ordini sacri

Saranno sei i seminaristi teologi della nostra Diocesi che il prossimo 25 aprile, pronunceranno il loro primo “Eccomi!” alla Chiesa con il rito di Ammissione agli Ordini Sacri del Diaconato e del Presbiterato. Il Vescovo Fernando accoglierà con gioia, durante la concelebrazione eucaristica, la loro richiesta e così renderà ufficiale il loro cammino immediato di formazione al ministero ordinato presso il Pontificio Seminario Maggiore di Molfetta, dove attualmente vivono. Sono Michele Busti (23 anni, Gallipoli), Justin Salah Martin Juma (26 anni, del Sud Sudan ma residente a Galatone), Marco Mastrogiovanni (24 anni, Matino), Mattia Miggiano (23 anni, Casarano), Pasquale Simone (25 anni, Alezio) e Simone Tarantino (24 anni, Copertino).

La Cattedrale di Nardò, dove già da qualche anno si è consoni ritrovarsi per questi appuntamenti diocesani, accoglierà, oltre alle famiglie degli ammessi, anche i formatori, gli amici e i compagni di corso che converranno dalle varie Diocesi di Puglia per l’occasione. L’emozione per questo primo passo è evidente per Mattia: «La mia richiesta di essere ammesso agli ordini sacri è stata frutto di tanta preghiera. Questo anno particolare, in cui sto curando il mio rapporto con la Parola di Dio, è stato favorevole per compiere un passo così importante e significativo per il mio itinerario vocazionale». Marco sente anche lui grande trepidazione per l’ammissione ma, soggiunge, «ciò che mi rasserena è sentire il Signore al mio fianco che cammina con me, mi sostiene, mi dona il Suo sorriso. È l’incontro con la sua Parola, l’adorazione eucaristica, il confronto con tanti miei fratelli di cammino e con le figure educative, che mi confermano la bontà del pronunciare il mio primo “Eccomi”». Insieme a loro Simone, che ha vissuto il suo itinerario prima nel Seminario minore e poi nel maggiore, ripensa a quanto vissuto e scrive: «Il percorso che mi ha condotto fino a chiedere di essere ammesso non è stato semplice, perché ti coinvolge appieno e ti rende sempre più consapevole della scelta. Ho voluto fare questo passo perché sento che la strada posta da Dio davanti a me è quella che mi rende felice: nella relazione con l’altro sto incontrando e scoprendo sempre più Dio». Michele, dal canto suo, ricorda come «quella dell’Ammissione agli Ordini è una scelta che affonda le radici non tanto negli ultimi mesi, quanto negli anni passati di formazione e nel discernimento in diocesi. La richiesta non sbuca come un fungo, ma è frutto di una relazione, un dialogo con il Signore nella preghiera e nel rapporto con i fratelli. La ricerca del Suo Volto, la conoscenza sempre maggiore di me alla luce del Vangelo e la crescita nelle relazioni mi hanno portato, nella ricerca di Dio a incontrare Lui e a re-incontrare me nella sua luce». Pasquale condivide i sentimenti dei compagni: «Non chiedo di vedere ciò che mi attende all’orizzonte, un passo solo mi sarà sufficiente. Guidami Tu, Luce gentile» confida – facendo sue le parole della preghiera del beato John Henry Newman – aggiungendo: «le sussurro al mio cuore in una fiducia al Signore autore d’ogni vita e vocazione». Justin viene dal Sud Sudan e sta vivendo da qualche anno la sua esperienza di cammino a Galatone, condividendo la formazione presso il seminario maggiore con il gruppo della Diocesi di Nardò-Gallipoli. Confida anche lui una sana trepidazione come i suoi amici: «L’Ammissione per me è una nuova tappa, un nuovo inizio per impegnarmi di più nel mio cammino vocazionale ed essere fedele al Signore e alla sua chiamata. Ma penso già a come sarà impegnativo pronunciare il “SI” per sempre nel mio cuore a Lui quando tra qualche anno, se Dio vuole, riceverò il dono del sacerdozio».

Per questi nostri amici e fratelli, in cammino verso l’Ordinazione, ci impegniamo sin da ora a chiedere alla Vergine Maria la sua materna protezione.

In ordine da sinistra: Justin, Simone, Mattia, Michele, Marco e Pasquale.
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Pre-Seminario invernale!

Una nuova esperienza di accoglienza per i ragazzi del SE VUOI che vogliono vivere da vicino l’incontro con la Comunità del Seminario! La ricerca del tesoro è quella che chiameremo discernimento: ai ragazzi sarà offerta l’occasione per misurarsi con la loro vita, i loro sogni e la presenza di Dio accanto ad ognuno di noi.

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Weekend residenziale 16/17 marzo 2019

Continua l’esperienza di ascolto e discernimento delle Notti di Nicodemo, giunto all’ultimo appuntamento dell’anno. Il weekend residenziale che si svolgerà presso la Casa S Maria della Lizza in Alezio vorrà essere un punto di arrivo e di ripartenza nella vita di fede dei giovani. Con occhi grati si guarderà a Dio per rafforzare il percorso di adesione esistenziale a lui e alla sua volontà. La scorsa esperienza ha visto partecipare 25 giovani di tutta la diocesi di età compresa tra i 18 e i 30 anni, oltre alla presenza di numerosi membri dell equipe CDV e di pastorale giovanile e ai 4 sacerdoti organizzatori.

Per le iscrizioni cliccare su questo link:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdkx2kN2GL357tJUWr9G7SfjLdFjnmZAAA2P-ZwV3Hp4F4WhA/viewform?usp=pp_url

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“Grati perché chiAmati”: Dallo Stupore alla Gratitudine.

Solo un cuore che sa stupirsi sa accorgersidel bene che gli viene fatto e quindi può ringraziare o essere grato verso glialtri!

È il passoche quest’anno la comunità del Seminario minore della Diocesi diNardò-Gallipoli vuole compiere, anche attraverso la giornata pro-seminario, cheha avuto come tema: “Grati perché chiAmati. La Vocazione eucaristica deldiscepolo”. I seminaristi sono chiamati a testimoniare con la vita lagratitudine per l’amore ricevuto da Dio e da chi gli sta accanto nel percorso,attraverso uno stile caritatevole e dedito al servizio.

Questomessaggio, oltre che nell’impegno della preghiera, si traduce anche nei diversieventi che la comunità ha deciso di organizzare a vantaggio dei ragazzi inricerca, degli adolescenti vicini alla tappa della cresima e a tutti ifanciulli dei gruppi parrocchiali.

Il “Sevuoi”, l’appuntamento mensile dove i ragazzi (dai 10 a 16 anni) possono passareuna mezza giornata condividendo con i seminaristi lo studio, la merenda, lamessa è un momento importante che, da pochi anni, permette di conoscere lacomunità e la vita del seminario “da vicino”, suscitando domande e piccolerisposte nel loro discernimento.

L’incontrocon i cresimandi delle parrocchie, che i seminaristi guidano con un momento diriflessione alternato da piccole attività, aiuta gli adolescenti adinterrogarsi sulla propria vita, sulla scelta di ricevere il sacramento dellaconfermazione, della scuola e a conoscersi profondamente, spronandoli ascoprire ciò che ogni persona custodisce nel cuore.

Daquest’anno, poi, il Seminario accoglie per una mezza giornata i ministranti delleforanie, per stimolarli nella riflessione vocazionale attraverso il tema “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamentedate” (Mt 10,8), incollaborazione con l’Associazione Diocesana Ministranti. Divisi in gruppi, tragiochi, preghiera, riflessioni e tante attività, i seminaristi cercano di farcapire ai ragazzi il valore della Gratitudine e il gusto di scegliere lasequela di Gesù nel cammino di Seminario.

Non mancanole risposte agli inviti che tante parrocchie fanno richiedendo la presenzadurante una o più celebrazioni eucaristiche domenicali o festive durante l’anno.

Così come ilcarburante accende e mantiene in moto il motore, la Vocazione accende emantiene in moto la nostra vita, plasmata di amore e di gratitudine: questoè il piccolo grande compito che la comunità ha scelto di portare avanti, perpoter accendere e mantenere in moto tante nuove vocazioni.

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